Note: Terrore
dunque...
sono nervosetta perchè non vorrei rovinare questo bellissimo anime e manga 
Questa fic l'ho scritta a capo d'anno, adesso avrete capito il perchè del titolo
il primo capitolo, o almeno, queste due paginette striminzite che ho scritto fin'ora sono secondo il punto di vista di Yuki
(perdonami se ho fatto una bagianata Yukiiiiiiiii
ndIta)
(-__- ndtutti)
Spero vi piaccia... accetto consigli e critiche
Go!
Oh madonna!! Mi è venuta un’ispirazione *_*
Io scrivo…
****
Sono le ventidue e ventidue, si dice che quando l’orologio segna il numero delle ore e dei minuti doppi bisogna esprimere un desiderio e che si avvererà…
Io non ho mai creduto alle dicerie popolari, ma in fondo ognuno di noi ci spera sempre che un desiderio si realizzi come per magia.
Sembra strana l’aria che mi circonda, è come se fosse talmente tesa da essere tangibile.
Sono solo.
Finalmente quest’anno lo passerò così, lontano dai parenti che chiacchierano ad alta voce e lontano dalla televisione. Solo… seduto sul letto con la portafinestra aperta e uno spettacolo eccellente che mi si presenta dietro ai doppi vetri.
Qualcuno ha gia cominciato a scoppiare i fuochi d’artificio e in questo momento ne splendono due tre in cielo. Sono colorati dalle più splendide tonalità viola e blu… dei semplici colori creati artificialmente ma dalle splendide fattezze. Sembra quasi una polvere magica, ma è solo polvere da sparo.
Il ghiaccio nel bicchiere tintinna contro il vetro mentre lo poggio sul pavimento. L’amaro è finito e io mi ritrovo a fissare il cielo splendente dove luccica quella polvere magica che incanta grandi e piccini.
Anche io sono stato rapito dai suoi colori?
Mi butto sdraiato sul letto, le veneziane sono alzate e la luce dei fuochi che scoppiano inonda la mia stanza di colori vivaci, quasi come fosse una discoteca.
Un rumore, un piccolo rumore attira la mia attenzione. E’ la serratura della porta che scatta. Chi sarà mai? Chi altro potrebbe entrare proprio oggi e a quest’ora nel mio appartamento?
Mi avvicino serio verso la porta che pian piano si schiude… qualcuno sta per entrare.
Il mio orologio segna le ventidue e ventiquattro. Ho lasciato stare il tempo del desiderio…
davvero l’ho fatto? Oppure no? Inconsciamente dentro di me sarà scattata qualche molla, perché sulla soglia si presenta proprio lui.
Che ci fa qui? Ah, che sciocco. Oggi è l’ultimo giorno dell’anno, e probabilmente voleva passarlo in mia compagnia. Il fatto è che per me questo è un giorno come un altro…
Ma chi sono io per spezzare convinzioni o desideri di un assurdo ragazzino?
Se poi si tratta anche della persona che amo… tsk, ma sentitemi, sono patetico! Da quando sono arrivato ad ammetterlo così facilmente?!
Forse… semplicemente… l’ho sempre saputo senza ammetterlo.
Ed ora che ti vedo qua davanti a me con il respiro affannato e lo sguardo speranzoso mi è venuto in mente.
A che serve sbarrarti la strada? A cosa mi servirebbe negare quello che provo? Soffrirei di più che per ammetterlo. Dunque mi scanso di lato e tu entri in casa. La porta si chiude con un rumore netto e poi tu mi salti al collo abbracciandomi e beandomi del tuo dolce respiro fra i capelli.
“Scusami se sono arrivato tardi…”
Perché devi continuare a sprecare il tempo con inutili parole? La festa ti aveva trattenuto troppo forse?! Ma… non dovevi brindare con loro al nuovo anno?
Cosa diranno del tuo comportamento?!
Mi viene da sorridere, in fondo lo so che te ne sei andato il prima possibile per passare la fine dell’anno in mia compagnia. Lo so, ormai ti conosco. So di tutte le tue peripezie per tornare la sera il prima possibile, e anche questa sarà presente nell’elenco da ora in poi.
Ti scanso da me e forse ci rimani un po’ male, te lo leggo negli occhi.
“Non importa.”
Gia, in fin dei conti mi ero completamente dimenticato che non saresti rimasto tutto il tempo alla NG per festeggiare con gli altri. Sapevo sin dall’inizio che mi saresti venuto a bussare prima che suonasse la mezzanotte, ed eccoti qui un’ora e mezza prima dei botti di fine anno.
Lo sapevo, eppure credevo che non saresti sfuggito dal tuo manager. Gia, lui ti costringe sempre a fare quel che è bene per la band, me lo dici sempre no?!
Ora sei qui. Hai fatto crollare le certezze che avevo su questa fine dell’anno e ti sei insinuato nella mia mente a forza, anche se era isolata dal resto del mondo.
Perché… la verità è che forse ti pensavo qualche minuto fa.
E se fosse vera quella diceria sulle ore e sui minuti?!
Ma cosa sto a pensare?! Se sapessi quello che c’è in questa testa Shuichi… forse vedresti che l’Eiri che conoscevi non è poi così freddo e scostante ma che è semplicemente un essere umano un po’ diffidente. Ma chi sono io per costringerti a vedere in me? Lo farai col tempo no?! Come hai fatto col mio passato.
Mi sorge un dubbio. A mia sorella dicevi che
sono adorabile… perché? Perché vedi queste mie sfaccettature nascoste?! Mi conosci gia Shuichi?

[X] [X] [X] [X] [X] [X]
Nel delirio di una notte senza stelle incontrai una donna dalla pallida carnagione, era brillante e luminosa come una scia nell’ombra. Essa narrò proprio a me cosa si celava nei sogni.
Fu quella la volta in cui vidi cadere dal cielo enormi tizzoni ardenti seguiti da una lunga coda di cenere. Convergevano tutti sullo sventurato tetto di un palazzotto vicino ed io ammiravo allibita ed estasiata come i volti cerei degli spettatori non celavano la loro paura: tremavano tutti.
§ Doll §
[br]Feed Me![br]Adopted from Valenth

CITAZIONE
5/5 23:08 § Deadly Doll §: Ogni uno ha come simbolo ciò che desidera nel proprio account, io ho una bananina, vuoi che tolgo anche quello? E bada bene che è il mio ragazzo... non far irritare anche me.
12/5 22:13 § Deadly Doll §: Aurelio *porge pacchetto* non è ora che tu cominci a farti un paio di calzoncini allo sport? Lascia in pace la gente, non sei come Gesu ma come il papa, una piaga per l'umanita!